La storia

L' Albera, oggi nel commune di Salvirola, é stato un territorio autonomo fino al 27 dicembre 1862, quando venne unificata - con decreto del re d' Italia Vittorio Emanuele II- al Todeschino e a Salvirola cremonese nel comune di Triburgo.
Quest' ultimo venne soppresso e aggregato a quello di Salvirola cremasca il 14 giugno 1868, dopo che i consigli comunali delle due comunit´ avevano deciso per le due aggregazioni.

Il primo documento che ne parla é un contratto d'affitto del 1350. In un altro del 1396 la denominazione dell' Albera risulta legata alla famiglia dei Fonduli che ne furono proprietari fino al 400. Per trovare informazioni particolareggiate bisogna arrivare al catasto teresiano che nel 1723 segna come proprietari dei fondi sempre le monache di Santa Caterina da Soncino, un tale Andrea Ferrario, alcuni benefici e soprattutto la marchesa Schizzi Zucchelli che possedeva piú della metá.

Quella degli Schizzi é l' antica famiglia cremonese che ha fondato la nostra Villa.
Villa Albera é appertenuta alla marchesa Anna Maria Schizzi fino al 1789, e in seguito é stata venduta alla famiglia Caffi.
Il Palazzo versava in condizioni di forte degrado e venne riscattato al solo al momento della vendita con la richiesta del vincolo artistico alla Sovrintendenza ai Beni culturali e Ambientali.
A quell tempo i proprietari erano per metá Augusto Caffi, e per metá Gianfranco, Alberto, Sofia, Anna Rita, Manuela Caffi, la vedova di Aldo Edita, Ivana Guerini Rocco, la madre di tutti i citati fratelli. La tutela di bene artistico venne concessa il 17 maggio 1986, ma nel mentre era giá stata acquistata dal dott. Massimo Farinotti nel 1985.
E' merito del dott. Farinotti quello di aver intrapeso l' opera totale di ristrutturazione della villa partita nel 1985.


contatti

Via Albera, s.n.c.
26010 Salvirola (Cremona)
villaalbera@gmail.com
Tel. +39 339 4017279